ECM – UTILITA’ DEI MARCATORI TUMORALI

banner-860

 

PRESENTAZIONE

 

La definizione data fin dall’inizio di marcatori tumorali ha portato medici e pazienti ad attribuire a questi esami un valore diagnostico e per molti anni, e ancora oggi in molte circostanze, i marcatori vengono misurati in persone sane con l’intenzione di verificare se siano o meno affette da un tumore. Tale approccio è profondamente sbagliato in quanto assume una specificità tumorale che i marcatori in realtà non posseggono. A oggi possiamo affermare che non esiste un marcatore presente esclusivamente in presenza di tumore maligno, ma esistono semplicemente biomarcatori utilizzati in oncologia.
Quando oltre trent’anni fa furono identificate e misurate nel sangue le prime molecole associate alla presenza di tumori maligni, si generò la speranza di avere a disposizione dei segnali misurabili precocemente e molto specifici. Oggi in realtà sappiamo che quelle molecole, che chiamiamo marcatori tumorali non vengono prodotte solo da tessuti tumorali, ma anche da tessuti normali o colpiti da malattie benigne. La differenza è solo quantitativa, nel senso che le cellule tumorali producono e rilasciano quantità maggiori di marcatore rispetto a quelle normali.
In generale ogni sostanza, misurabile nel sangue o in altri liquidi corporei, correlata alla presenza di un tumore può essere definita “marcatore tumorale”. Le concentrazioni dei marcatori tumorali nel sangue dipendono da numerosi fattori:

  • dalla capacità delle cellule tumorali di produrre e rilasciare il marcatore;
  • dalla produzione di marcatore da parte di organi o tessuti normali o affetti da patologie benigne;
  • dalla presenza nel sangue di sostanze interferenti con il sistema di misurazione;
  • dalla diluizione del marcatore nei liquidi corporei;
  • dalla capacità del fegato e del rene di metabolizzare ed eliminare il marcatore.

Quindi, i marcatori cosiddetti «tumorali» danno informazioni che sono la somma di numerose variabili fra le quali può essere compreso anche il tumore.

Il fatto che i marcatori siano prodotti anche da tessuti normali comporta che valori aumentati si possono trovare nel sangue in circostanze diverse dalla presenza di un tumore. In particolare, le condizioni non tumorali responsabili di un aumento dei marcatori possono essere raggruppate in tre categorie:

  • condizioni di normalità e abitudini di vita: eventi cosiddetti fisiologici;
  • malattie benigne;
  • interventi diagnostici e terapeutici.

 

CREDITI e DESTINATARI

10.5 Per tutte le professioni sanitarie con obbligo crediti ecm

locandine-ecm modulo-ecm